tutte le immagini che raccontano Sovico

A scaldare l’inverno due serate dialettali con musica, letture e cabaret:

22 febbraio e 29 febbraio presso Teatro Oppart Sovico

Ingresso gratuito

Sabato 25 Novembre alle ore 21.00  in occasione della Giornata internazionale per

l’eliminazione della violenza sulle donne, andrà in scena al teatro Oppart di Sovico , lo spettacolo

“T’amo più della mia vita”

tratto dalla storia realmente accaduta all’autrice Catena Giardina.

Il dolore della vicenda è come un’onda palpabile che ci avvolge grazie alla emozionante interpretazione di Vincenza Pastore e alle parole potenti e incisive del copione.

Con una regia scarna e volutamente intima che ci costringe ad arrenderci alla vicenda, inermi come la sua protagonista. 

Spronare le donne a rompere il muro dell’omertà denunciando i soprusi e le violenze subite, molto spesso tra le mura domestiche.

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti..,

E’ l’incipit del romanzo italiano per eccellenza: I Promessi Sposi.

Ma il romanzo non si svolge soltanto sul lago di Como ma anche in Brianza, nella bergamasca e a Milano.

Pro Loco Sovico vuole celebrare i 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni ricordandolo con due eventi:

  • una cena basata sulle ricette dell’epoca tratte dal libro di Patrizia Rossetti: in cucina con i Promessi Sposi.

Oltre a 150 ricette del ‘600 il libro contiene alcune immagini e citazioni dal romanzo.

Appuntamento presso il ristorante “Il gabbiano”– Mercoledì 22 novembre ore 20,00

Citazioni da: I promessi sposi.

S’era immaginato (come sempre in tempo di carestia rinasce uno studio di ridurre in pane dei prodotti che d’ordinario si consumano sott’altra forma), s’era immaginato di fare entrare il riso nel composto del pane detto di mistura.

Il 23 novembre, grida che sequestra, agli ordini del vicario e de’ dodici di provvisione, la metà del riso vestito, detto risone, che ognuno possegga (…) Al riso brillato era già stato fissato il prezzo prima della sommossa. (CAP. XXVIII)

L’oste, con una tovaglia grossolana sotto il braccio e un fisco di vino in mano (…), disse: “A noi basta che gli avventori siano galantuomini: chi siano poi o chi non siano, non fa niente. E ora vi porterò un piatto di polpette, che le simili non le avete mai mangiate. (…) E che diavolo vi vien voglia di sapere tante cose, quando siete sposo e dovete avere tutt’altro in testa? E con davanti quelle polpette che farebbero resuscitare un morto?” Così dicendo se ne tornò in cucina. (CAP. VII)

  • una serata con una lectio del professor Ivano Galbiati inframmezzata da brevi letture interpretative e da brani musicali e d’opera dell’epoca a cura Francesco Parravicini e Sofia Riva – Giovedì 23 novembre ore 21.00 Sala Civica

Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendio, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! 

CAI, PRO LOCO E CINEMA NUOVO SOVICO VI INVITANO ALLA PROIEZIONE DEL FILM:

A PASSO D’UOMO

Ispirato all’omonimo romanzo di Sylvain Tesson, scrittore e viaggiatore francese, A passo d’uomo (Sur les chemins noirs) è un  il viaggio interiore per riscoprirsi e appassionarsi alla vita

Gestire la sofferenza, affrontarla anche scontrandosi con essa, rappresenta, in chiave metaforica, raggiungere un traguardo che segnerà il cambiamento rispetto al passato.
Il viaggio diventerà il secondo protagonista e il paesaggio conterrà la struttura narrativa dell’intero film.
Un viaggio che pone grossi i limiti e difficoltà che sembrano però corrispondere ad un cambiamento interiore e alla scoperta di un animo diverso, del tutto nuovo.

Il fascino di questo film, non si esprime solo attraverso la ripresa di un paesaggio meraviglioso, ma soprattutto nel riflesso dello stesso attraverso lo sguardo di Pierre che sente addosso uno stupore quasi infantile nell’osservare una natura che sembra parlargli; accorgersi dell’esistenza delle cose, della loro maestosità sarà per il protagonista, Pierre, una vittoria, la vittoria di un uomo che ha abbandonato un passato pesante scegliendo di cercare un senso nuovo per la sua esistenza.

Una serata dedicata alle api e al miele.

Negli ultimi anni il numero delle api si va preoccupantemente riducendo mettendo in pericolo il processo di impollinazione e di conseguenza la produttività delle piante.

Esistono in natura più di 20.000 specie diverse di api e l’Apis mellifera, quella che produce il miele è solo una di queste. Le api, sia quelle che producono il miele che quelle cosiddette selvatiche sono essenziali, mentre l’agricoltura intensiva e l’uso spregiudicato di pesticidi ne riduce di anno in anno il numero. Salvaguardare le api, sia quelle che producono il miele che quelle selvatiche è fondamentale se vogliamo che le piante e tutto il mondo vegetale possano continuare a crescere, a riprodursi, a produrre frutti e semi indispensabili per la loro propagazione.

Queste considerazioni ci hanno portato a organizzare questa serata.

I relatori invitati al dibattito condivideranno la propria conoscenza e la loro esperienza sulla tematica.

PRO LOCO SOVICO IN COLLABORAZIONE CON AVS ASSOCIAZIONE VOLONTARI SOVICO, VISTO IL GRADIMENTO E LA RICHIESTA, ANCHE PER QUEST’ANNO VI PORTA I SAPORI DI NORCIA A CASA.